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New York 2006

Human Rights di Laura Bolzonella

Quando Gildo mi ha chiesto di mettere insieme qualche riga per presentare l' esperienza di Ney York confesso di essermi sentita in difficoltà! Non è semplice fare ordine tra una miriade di pensieri, emozioni e suggestioni che hanno lasciato una traccia profonda e ancora vivida per raccontarli in maniera comprensibile ma senza banalizzarli. Tale premessa, forse, mi sta già parzialmente salvando comunque chi proseguirà nella lettura ad entrare nello spirito giusto!
Al viaggio, Alberto Cappellato ed io, abbiamo partecipato in qualità di delegati, alla cerimonia di chiusura di un tour mondiale di promozione dei Diritti Umani di "YOUTH FOR HUMAN RIGHTS" presso il palazzo delle Nazioni Unite di New York, dopo aver ospitato ai Centri Estivi del 2006 una tappa del tour stesso portata avanti da Mary Shuttueworth Presidente. E' stato in quell' occasione che abbiamo conosciuto Ettore Botter, su segnalazione del Sindaco di Noventa Padovana  Giuseppe Paviola, collaboratore e attivissimo volontario che ha curato la regia degli incontri quì in Italia. Nel conoscerci e lavorare insieme Ettore ha respirato l'entusiasmo con cui ci siamo approciati al tema e il desiderio di appassionarci, così ci ha voluti coinvolgere più ampiamente nel progetto. E' stato una espserienza non saprei dire se più unica che rara ma senza dubbio intensa e coinvolgente. La cornice di questa impressionante megalopoli ha suggellato l'importanza dell'evento rendendolo ancora più significativo.
Non avrei potuto meglio condividere  tutto questo se non con Alberto, data la stima che nutriamo l'uno verso l'altra, la sintonia che abbiamo nel concepire il nostro lavoro con i bambini e i ragazzi, i bei progetti che abbiamo realizzato insieme l'amicizia che ci lega....gli sono molto grata!! Ettore poi ha dato il suo tocco di dinamismo, passione e anche pazzia insegnandoci che non si ha mai finito di ricevere dagli altri quando siamo i primi a dare e che la vita ci riserva troppe cose meravigliose a patto di saperle cogliere!!!
Le giornate di convegno al Palazzo di vetro avevano scopi piuttosto chiari, precisi e ambiziosi e cioè mettere a contatto i vari rappresentanti provenienti dai diversi paesi, scambiare esperienze, problematiche ed iniziative, fare il punto sulla condizione dei diritti umani nelle diverse aree geografiche del mondo cercando di offrire spaccati, se non esaurienti, almeno provocanti.
Numerose sono state le iniziative artistiche che hanno arrichito il carnet degli eventi; a testimonianza che la creatività è una forma di espressione alternativa alla parola che supera i limiti stessi delle diverse lingue in cui tutti possono esprimere e raccogliere messaggi.
Nel corso degli eventi è stata data dignità al valore della testimonianza diretta del proprio vissuto ed è stato promosso il protagonismo affinchè ciascuno possa sentirsi un soggetto attivo nel processo di promozione e cambiamento; perchè di fronte alla vastità di un tema come quelli dei Diritti Umani il rischio è di perdersi nella teoria o scivolare in una demagogia sterile o credere con rassegnazione che quel che ciascuno di noi può fare sia significante. Le pretese del Convegno erano notevoli ma tuttavia alla portata di chiunque.
L'idea di fondo è che la promozione e il rispetto dei diritti umani non solo ci riguarda direttamente ma rappresenta un obiettivo che per essere raggiunto deve passare attraverso noi stessi. Rubo a proposito un pensiero di Tolstoy che dice "l'educazione resterà sempre una cosa complicata finchè si presenterà di educare gli altri senza contemporaneamente educare noi stessi". Dobbiamo così renderci sensibili all'ascolto, aperti all'incontro e disponibili all'impegno con gli altri.
I fatti di cronaca di questi tempi ci mettono alla prova proprio su questo  ma la sfida che dobbiamo raccogliere in primis è quella che riguarda i nostri micro-sistemi: la nostra famiglia, l'ambiente di lavoro, le amicizie perchè è a partire dalla nostra quotidianità che creiamo le premesse per riconoscere i "diritti" e dar loro un valore fattivo!
Questo è il messaggio più importante con il quale sono tornata da NY city per fare che quell'evento non rimanesse straordinario ma limitato a quella settimana bensì potesse trovare eco nel mio ordinario e se tu che hai letto, hai avuto la pazienza di arrivare fino alla fine di questa pagina, mi hai appena aiutata in questo....GRAZIE!!  Laura

 

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